I partners ed il contesto economico

I partner sono - nei rispettivi paesi - esempi unici (per dimensione raggiunta e per il livello della attività già sviluppate) di strutture di supporto al mondo aziendale di una intera filiera produttiva, quella della trasformazione dei materiali plastici.

La regione Rhone Alpes (seconda zona della plasturgia in Francia) ed in particolare l’Ain (Valle della Plastica), la Savoia (materiali compositi), la Alta Savoia e la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra ed in particolare le Alpi marittime per le nuove applicazioni ambientali sono considerati come regioni di grande dinamismo nel settore della trasformazione delle materie plastiche, con una concentrazione di PMI operanti in questa filiera.

La regione Piemonte, ha alcuni distretti particolarmente attivi nel settore dei materiali plastici, in particolare l’area torinese con l’indotto automobilistico e la Provincia di Alessandria, con una ampia diffusione di PMI del settore plastico ed un centro di ricerca e consulenza di importanza nazionale.


L'idea progettuale

Il progetto viene concepito nell’ambito di una nascente collaborazione di alcuni enti pubblici e privati che operano nei rispettivi paesi a supporto del mondo industriale nel settore dei materiali polimerici.
Il consorzio promotore del progetto - grazie alle tecnologie di cui dispone e alle competenze sviluppate - offre servizi di ingegneria dei materiali e di prodotto a supporto delle aziende operanti nei settori della trasformazione delle materie plastiche e dei materiali compositi.

Il presente progetto nasce dall’incontro avvenuto nel 2005 di importanti entità francesi ed italiane che hanno verificato di avere:

- numerosi obiettivi comuni e alcuni progetti sostanzialmente uguali
- un parco clienti – nei rispettivi paesi - sostanzialmente simile
- alcuni servizi duplicati (cioè esistenti sia nei territori francesi che italiani)
- alcuni servizi estremamente evoluti disponibili solo in uno dei due versanti alpini

Partendo da tali presupposti, il progetto si pone il macro-obiettivo di armonizzare l’offerta dei servizi, integrando le competenze, le attrezzature, gli investimenti e gli sforzi economici degli enti partecipanti in modo da:

- completare la gamma dei servizi tecnologici, favorire il trasferimento di tecnologie innovative, innalzarne il livello, armonizzare l’offerta ITALO-FRANCESE
- permettere alle aziende francesi ed italiane di poter usufruire anche di servizi disponibili dall’altra parte della frontiera
- fondere alcuni progetti di comune interesse in modo da dividere costi e raddoppiare risultati
- condividere le prime esperienze nella produzione di prodotti sostenibili realizzati con i nuovi materiali ecocompatibili di origine vegetale.


Contesto economico

Una prima analisi del contesto socio-economico delle aree transfrontaliere mostra:

- una similitudine delle caratteristiche economiche degli ambiti territoriali con una concentrazione di attività industriali nel settore plasturgico
- una buona offerta di servizi tecnologici per le PMI
- una separazione netta delle due filiere nazionali italo francesi
- l’assenza di politiche concertate a sostegno della qualità dei prodotti
- l’assenza di sinergie tra i centri di presenti negli ambiti regionali piemontesi, Rhone Alpes, PACA


Contesto tecnologico

Il settore plasturgico è ancora ad alto tasso di evoluzione, con la continua evoluzione di nuove tecnologie sia nell’ingegneria di prodotto (rapid prototyping, tecniche di simulazione FEM etc) che di processo (co-iniezione, in mold labeling, in mold decoration) che nei materiali.
La filiera nelle provincie di confine sia italiane che francesi è tecnologicamente evoluta, ma necessita di un continuo aggiornamento e di servizi di alto livello, al fine di mantenere o migliorare la sua competitività.

Per ciò che riguarda l’area dell’ingegneria dei materiali, le PMI del settore plasturgico necessitano di un aggiornamento sui nuovi materiali disponibili, ed ancor più sulle nuove classi di materiali, come per esempio i nuovi materiali ecocompatibili di origine vegetale (a base d'amido di cereali, di zuccheri di barbabietola, di PLA, di PHA). Essi presentano numerosi vantaggi tra cui la biodegradabilità.

I vantaggi ambientali di materiali biodegradabili e derivati da materie prime rinnovabili sono chiari; le imprese di trasformazione di materie plastiche nelle regioni transfrontaliere si interessano alla possibilità d'integrazione nella loro produzione di queste materie plastiche ma debbono affrontare il problema della loro validazione prestazionale e di processo.

Obiettivi, risultati attesi e impatti previsti

Obiettivi generali: creazione di sinergie transfrontaliere nell’ambito della filiera della trasformazione delle materie plastiche, armonizzando l’offerta attuale italo francese di servizi alle imprese operanti nel settore plasturgico, in particolare organizzando un servizio d'informazione e di trasferimento tecnologico nel settore dei materiali avanzati con particolare riferimento ai materiali plastici biodegradabili.

Obiettivi in maggiore dettaglio

- L’analisi dei punti di forza e di debolezza dell’industria plasturgica nelle regioni transfrontaliere, con elaborazione statistica e creazione di database di dati italo-francesi
- Il censimento e la successiva integrazione dei servizi offerti all’industria dai partners italiani e francesi e la diffusione dell’informazione al fine di rendere facile l'accesso ai servizi transfrontalieri da parte delle imprese
- La creazione di servizi tecnologici aggiuntivi attualmente non disponibili
- La validazione tecnologico-scientifica di nuovi materiali ecocompatibili emergenti (polimeri di origine vegetale)
- Azioni di accompagnamento trasfrontaliero in funzione dei risultati degli studi precedenti
- Completamento e fusione di due progetti già in fase di realizzazione denominati Materioteca per la parte Italiana (con sede nella Provincia di Alessandria) e Materiautheque (con sede in Francia), che hanno come obiettivi:
  - La diffusione della cultura sui materiali polimerici, soprattutto innovativi
  - La creazione di servizi legati alla scelta e l’ottimizzazione dei materiali polimerici
  - La creazione di servizi avanzati nel campo delle tecnologie di progettazione, prototipazione e industrializzazione di prodotto


Aree di lavoro

1 - Area materiali
Obiettivo in questa area è la diffusione della cultura sui materiali polimerici attraverso la realizzazione di un mezzo comune denominato Materioteca/ Materiauthèque.
Il progetto prevede:

a. Fusione dei due progetti di Materioteca Italiano e Francese
i. realizzazione di un unico sistema espositivo che utilizzi gli stessi campioni e le stesse logiche divulgative - Ristrutturazione e completamento delle due sedi (italiana e francese) delle Materioteca/Matériauthèque (PROPLAST, CFP, ALLIZE’)
ii. Inserimento di nuove famiglie di materiali, con priorità ai materiali emergenti: polimeri di origine naturale , polimeri biodegradabili, polimeri ottenuti da riciclo (CARMA, PEP, CEMEF, PROPLAST)
b. Studio approfondito delle prestazioni tecniche dei materiali biodegradabili e di origine naturale
i. Identificazione e selezione di varie famiglie e riferimenti di plastica biodegradabile a materia prima rinnovabile disponibili, approvvigionamento delle materie; (CARMA-PEP-PROPLAST)
ii. Identificazione delle norme e metodi di valutazione. Definizione di un programma preciso di qualificazione; (CARMA, PROPLAST, PEP, CARMA)
iii. Studio di tipo rapporto ecologico di alcune delle famiglie generiche dei materiali scelti; (CARMA- CEMEF- POLITO)
iv. Studio della trasformazzione con iniezione ed extruzione di alcuni di questi materiali; (CARMA-CEMEF-PROPLAST)
v. Studio comparativo delle proprietà meccaniche e fisico-chimiche di questa plastica biodegradabile rispetto ai thermoplastiques utilizzati attualmente; (CARMA-CEMEF)
vi. Studio di biocompatibilita alimentare e di tossicità ; (CARMA-CEMEF)
vii. Studio di fattibilità industriale in alcuni casi d'applicazione. (CARMA- CEMEF)
c. Creazione di una banca dati italo-francese sui materiali presenti nella materioteca
d. La struttura della base di dati Matregulia (CARMA), sarà utilizzata per diffondere i dati digitali delle proprietà di questi material
e. Creazione di un servizio trasfrontaliero di consulenza sulla scelta ed ottimizzazione dei materiali (POLITO-CARMA-ALLIZE’-PROPLAST)

2 - area processi di trasformazione
Obiettivo di questa area è la diffusione della conoscenza delle potenzialità e limiti delle numerose tecnologie di trasformazione esistenti, con priorità per quelle emergenti e più innovative. Il progetto prevede:

a. creazione di materiali multimediali divulgativi, disponibili in versioni bilingue (ITA FRA) disponibili nelle sede delle Materioteca/ Materiauthèque e sul sito internet (PROPLAST-ALLIZE’)
b. creazione di un servizio transfrontaliero di consulenza sulla scelta ed ottimizzazione del processo di trasformazione (PROPLAST-ALLIZE’)

3 - area ingegneria di prodotto
In questa area l’obiettivo è quello di armonizzare, far crescere e diffondere al meglio le offerte di servizi già in parte disponibili sui due versanti transfrontalieri in materia di ingegneria di prodotti a medio-alto contenuto tecnologico e di innovazione. (PROPLAST-CARMA-CEMEF) In dettaglio:

a. progettazione tecnologico estetica con utilizzo degli strumenti di disegno e rendering più evoluti
b. simulazione strutturale (previsione delle performances meccaniche del manufatto) attraverso l’uso di software basati su codici FEM
c. simulazione di processo, attraverso l’uso di software quali Moldflow e simili
d. prototipazione rapida con tecniche FDM (disponibile solo presso i partner italiani)
e. realizzazione di stampi rapidi con tecniche di laser sintering (disponibile solo sul versante francese)
f. realizzazione di preserie di prodotto attraverso stampaggio ad iniezione con uso di stampi pilota.

4 - area ambientale
in questa area - trasversale alle altre aree - il progetto si propone di offrire alla aziende metodi e strumenti evoluti nel campo della analisi del ciclo di vita (LCA) e dunque della compatibilità ambientale di un prodotto (del materiale che lo compone, del ciclo che lo ha prodotto etc). Le aziende conoscono poco le tecniche di LCA, mentre lo studio LCA è oggi sempre più richiesto laddove le normative (nazionali ed euopee) richiedono di prevedere con precisione l’impatto ambientale di un prodotto. Questo tema è anche in linea con le ultime prescrizioni europee (Green public procurement) e le nuove normative francesi sull’uso dei materiali per il packaging(POLITO-CARMA-PROPLAST-PEP)


Strumenti e modalità di lavoro

Strutture (già esistenti ma sviluppabili)

a. Materioteca italiana (basata a Alessandria) (PROPLAST)
b. Materioteca francese (basata a Oyonnax-AIN) (ALLIZE-CFP)
c. Materioteca MATREGULIA di CARMA (CARMA)
d. Materioteca mobile (per visitare fiere ed aziende) (ALLIZE-CFP)
e. Laboratori tecnologici (PEP-PROPLAST-CEMEF)

Studi

f. Casi di studio (di ingegneria di prodotto, di messa a punto di materiali, di LCA) a carattere transfrontaliero dove sia anche possibile testare le potenzialità ed il valore aggiunto della sinergia italo francese
g.

Studi di settore e stati dell’arte (ambiente, tecnologie, mercato)


Attività divulgative

h. Pubblicazioni dei casi di studio e dei risultati delle ricerche ed analisi sulle principali riviste tecniche, professionali ed economiche
i. messa in comune dei dati testuali e digitali su Internet
j. Azioni di accompagnamento trasfrontaliero di aziende
k. Conferenze nazionali e italo francesi
l. Seminari tecnici – nazionali e italo francesi

Carattere transfrontaliero - in relazione al contenuto del progetto e ai risultati attesi

Il presente progetto vuole:

- sviluppare azioni di trasferimento tecnologico favorendo una cooperazione trasfrontaliera all’interno di due aree geografiche accomunate da una alta concentrazione di aziende del settore plasturgico (vedasi dati riportati di seguito) nel settore della trasformazione dei materiali polimerici.
- condividere ed esaltare la complementarietà il patrimonio di conoscenze, competenze, attrezzature e idee che sono disponibili sui due versanti nazionali
- integrare i servizi esistenti con altri ad alto valore aggiunto, evitando di duplicare ruoli e costi ma specializzando i centri in modo che gli sforzi e gli investimenti italiani e francesi risultino complementari
- sviluppare una coscienza transfrontaliera più europea, e creare uno scenario di collaborazione che si avvantaggi della vicinanza geografica e non si fermi di fronte alla presenza di una frontiera